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PROTEGGERSI DALLE "CIMICI".
Che esistano e proliferino
le intercettazioni telefoniche è noto a tutti, ma quello che pochi
sanno è che solo una parte di queste intromissioni sono svolte da
soggetti legalmente autorizzati. Il rimanente, un mondo sommerso non
quantificabile né in termini di volume né di valore (si ipotizza che
ammontino a circa 50.000 le chiamate intercettate legalmente in un
anno e ad almeno tre volte tanto le intercettazioni illecite),
deriva da azioni illegali, condotte per lo più ai danni di operatori
economici, uomini politici, industrie. Il problema non riguarda solo
l'Italia, ma è diffuso in modo più o meno uniforme su tutto il
pianeta.
In Italia, la ricerca condotta nel gennaio 2000 da ASTRA/DEMOSKOPEA* e finalizzata a conoscere il parere degli Italiani rispetto al rischio delle intercettazioni telefoniche, ha evidenziato che il 54.3% della popolazione adulta (25,3 milioni su 47,4 milioni) esprime allarme circa la privacy e la sua tutela.
Se ci si concentra solo sui 20-65enni "attivi", ossia circa 22.1 milioni di persone compresa una parte di economia "sommersa", si apprende che il 43,4% dei lavoratori (9.6 milioni) riconosce come spesso, nel corso dell'attività professionale, capiti loro di fare telefonate assolutamente riservate, che non vorrebbero fossero ascoltate da nessuno, nell'interesse proprio, dell'interlocutore e della rispettive organizzazioni. Nella categoria professionale che comprende imprenditori, manager e liberi professionisti, la percentuale dei "preoccupati" arriva al 66%. Questa dichiarazione è condivisa dal 42.1% delle adulte attive (3.6 milioni su 8.5 milioni), in particolare professioniste, dirigenti e imprenditrici di età compresa tra i 55 e i 65 anni. In termini geografici, i "segreti telefonici di lavoro" sono da proteggere soprattutto per i professionisti e gli imprenditori che risiedono in città di provincia tra i 30mila e i 500mila abitanti.
Costoro, destinatari primari del nuovo servizio di CRIPTAGGIO TELEFONICO quantificabili in 1.9 milioni di persone circa, si sono dichiarati "interessati a prendere in considerazione un nuovo servizio - legale e tecnologicamente avanzato - che renda pressoché impossibili le intercettazioni telefoniche". |
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