PROTEGGERSI DALLE "CIMICI".
Un problema che in Italia riguarda due professionisti su tre
e quattro professioniste su cinque.

 

Che esistano e proliferino le intercettazioni telefoniche è noto a tutti, ma quello che pochi sanno è che solo una parte di queste intromissioni sono svolte da soggetti legalmente autorizzati. Il rimanente, un mondo sommerso non quantificabile né in termini di volume né di valore (si ipotizza che ammontino a circa 50.000 le chiamate intercettate legalmente in un anno e ad almeno tre volte tanto le intercettazioni illecite), deriva da azioni illegali, condotte per lo più ai danni di operatori economici, uomini politici, industrie. Il problema non riguarda solo l'Italia, ma è diffuso in modo più o meno uniforme su tutto il pianeta.

Un'indagine condotta nel 1998 negli Stati Uniti presso alcune categorie particolarmente esposte al rischio delle intercettazioni telefoniche (banchieri, analisti finanziari, industriali, avvocati, consulenti), ha evidenziato che, mentre è molto sentito il problema della sicurezza del computer e di Internet, poco ci si è occupati della sicurezza delle linee telefoniche. Ciò deriva, in parte, anche dalla diffusa convinzione dell'assoluta impenetrabilità della rete GSM.

i stima che, nel 1996, le aziende americane abbiano perso oltre 100 miliardi di dollari a causa dello spionaggio industriale, e che, rispetto ai dati 1985, i furti di informazioni siano aumentati del 300%. Nel solo territorio degli Stati Uniti, ogni anno l'FBI apre oltre 500 pratiche relative a casi di spionaggio industriale.

 

In Italia, la ricerca condotta nel gennaio 2000 da ASTRA/DEMOSKOPEA* e finalizzata a conoscere il parere degli Italiani rispetto al rischio delle intercettazioni telefoniche, ha evidenziato che il 54.3% della popolazione adulta (25,3 milioni su 47,4 milioni) esprime allarme circa la privacy e la sua tutela.

 

Se ci si concentra solo sui 20-65enni "attivi", ossia circa 22.1 milioni di persone compresa una parte di economia "sommersa", si apprende che il 43,4% dei lavoratori (9.6 milioni) riconosce come spesso, nel corso dell'attività professionale, capiti loro di fare telefonate assolutamente riservate, che non vorrebbero fossero ascoltate da nessuno, nell'interesse proprio, dell'interlocutore e della rispettive organizzazioni. Nella categoria professionale che comprende imprenditori, manager e liberi professionisti, la percentuale dei "preoccupati" arriva al 66%. Questa dichiarazione è condivisa dal 42.1% delle adulte attive (3.6 milioni su 8.5 milioni), in particolare professioniste, dirigenti e imprenditrici di età compresa tra i 55 e i 65 anni. In termini geografici, i "segreti telefonici di lavoro" sono da proteggere soprattutto per i professionisti e gli imprenditori che risiedono in città di provincia tra i 30mila e i 500mila abitanti.

 

Costoro, destinatari primari del nuovo servizio di CRIPTAGGIO TELEFONICO quantificabili in 1.9 milioni di persone circa, si sono dichiarati "interessati a prendere in considerazione un nuovo servizio - legale e tecnologicamente avanzato - che renda pressoché impossibili le intercettazioni telefoniche".

- Violato GSM "Così ci Intercettano"
- Sicuro di non essere Spiato?
- Spionaggio industriale.Usa?
- L'occhio di Echelon.
- Echelon Commissione d'inchiesta

-Licenza di spiare al telefono.